Cosa sappiamo sul futuro del TOdays Festival

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Todays

Il futuro del TOdays, il festival che chiude l’estate torinese, appare incerto, mentre l’amministrazione comunale dice di voler ampliare la formula esistente

Nell’anno che ne avrebbe segnato il decennale, il futuro del TOdays, il festival che chiude l’estate musicale torinese, sembra quanto mai incerto. Nei giorni in cui ci si aspettava che venissero comunicate le date e magari svelato qualche nome in line-up infatti, hanno iniziato a girare notizie poco rassicuranti, a partire dal fatto che il mandato del Direttore Artistico Gianluca Gozzi non sarebbe stato ancora rinnovato. “Ho dato la mia disponibilità come è sempre successo negli anni precedenti”, ha dichiarato Gozzi, “ma dalla fine della scorsa estate attendo dalla città una comunicazione che finora non è arrivata. Io posso e devo lavorare solo nel momento in cui ricevo un mandato e un incarico, cose che al momento non ci sono”.

Infatti, come segnalato dal capogruppo comunale del M5S Andrea Russi, nel Bilancio di Previsione e il Documento Unico di Programmazione 2024-2026 la voce “TOdays” non è presente tra i progetti previsti per il 2024, sostituita da un generico “Festival estivo”: a questo proposito l’assessore alla Cultura del Comune di Torino, Rosanna Purchia, ha dichiarato che “il Todays rappresenta una proposta culturale e artistica che è cresciuta e si è consolidata nel corso degli anni, diventando un riferimento per il pubblico del panorama musicale contemporaneo. L’idea dell’amministrazione è quella di ampliare ulteriormente la formula già esistente, dando vita a un festival musicale ancora più ricco per il periodo estivo, sia nella durata che nella sua proposta artistica. Nella prossime settimane è in programma un incontro per fare il punto sulla progettazione, a cui seguirà un confronto con tutti gli attori coinvolti”.

Nella sua interpellanza, Russi ricorda anche le difficoltà vissute di recente dallo sPAZIO 211, storica location del festival: “si ricorda”, scrive, “che in data 4 settembre 2023, dopo una serie di numerosi e gravi furti e tentativi di effrazione, sPAZIO 211 aveva annunciato pubblicamente la decisione di sospendere tutte le attività fino a quando le istituzioni non avrebbero deciso di intervenire con
determinazione e risolutezza per risolvere le gravissime problematiche di ordine pubblico.

Il 12 settembre 2023 il Sindaco di Torino incontrava i gestori dello sPAZIO 211 confermando
l’impegno della Città a mettere in campo da subito una serie di azioni su più fronti al fine di
ripristinare le condizioni per riaprire l’attività. Tra queste: un maggiore e costante presidio delle
forze dell’ordine preposte a garantire la sicurezza del pubblico e dell’area durante gli eventi di
pubblico spettacolo al fine di scoraggiare nuove intrusioni all’interno dell’area comunale dove ha
sede sPAZIO 211, il coinvolgimento effettivo degli operatori nella progettazione urbanistica che
riguarda quella zona, incluse le aree di Sempione e Rebaudengo e l’avviamento di un tavolo di
lavoro condiviso con la Questura e tutti gli attori pubblici e privati coinvolti per il contrasto ai
fenomeni di criminalità e la valorizzazione delle attività culturali e sportive che possono essere
ospitate in quello spazio, per garantire a Barriera di Milano il consolidamento delle iniziative di
qualità già esistenti e, insieme, un presidio costante sul territorio

Il 23 settembre 2023 i gestori dello sPAZIO 211 annunciavano la riapertura del club, “confidando
che le promesse ricevute dalle istituzioni si trasformino il prima possibile in atti concreti e
doverosi, con la speranza di non dover essere nuovamente costretti a fare passi indietro”

Ad oggi parrebbe che le azioni di coordinamento che la Città aveva promesso di mettere in atto
non siano ancora state concretizzate e anzi continuano a pervenire preoccupanti segnalazioni di
furti e danni alle auto e alle persone”.

Anche nel documento si sottolinea come “al fine di garantire una proposta artistica di livello, la preparazione e la programmazione di un festival storico e dalle caratteristiche distintive come TOdays deve avvenire con molti mesi di anticipo. A tal proposito le date di TOdays sono sempre state annunciate pubblicamente entro la fine dell’anno precedente. Per l’anno 2024 ciò non è ancora avvenuto”, e per concludere si chiede “1 – Se ritiene ancora TOdays ‘un importante punto di attrazione della programmazione culturale torinese’ e, dunque, se si svolgerà l’edizione 2024 del festival musicale

2 – Cosa intende fare per valorizzare l’identità culturale che caratterizza storicamente sPAZIO 211,
anche alla luce degli impegni presi dal Sindaco nel mese di settembre 2023

3 – Nel caso in cui la Giunta decidesse di cancellare TOdays, per quale ragione ciò avverrebbe, quali
sono le proposte alternative e se ritiene che il tempo per allestirle sia sufficiente per garantire
un’offerta di analogo livello

4 – Quali interlocuzioni sono avvenute a riguardo, e con quale esito, con i gestori di sPAZIO 211 e la
direzione artistica del festival”.

L’unica certezza insomma, al momento, è che non ci sono certezze, e il timore è che dopo il Siren l’Italia perda un altro dei pochi festival che possano essere definiti tali, in favore dell’ennesima rassegna che dà più valore ai numeri che alla qualità della proposta.

Redazione Rumore
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