Michael Stipe, l’esordio solista e la mostra a Milano

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Michael Stipe

Michael Stipe ha rivelato in un’intervista al New York Times che l’atteso album solista è quasi finito

In un’intervista per il New York Times, Michael Stipe ha rivelato che il suo primo album solista dallo scioglimento dei Rem, di cui aveva già parlato in varie occasioni, è praticamente finito. Nel lungo articolo, Jon Mooallem racconta le conversazioni avute con Stipe nell’ultimo paio di anni. “‘Sto facendo un album!’, mi ha detto Stipe eccitato”, scrive, “un progetto solista. Lo ha detto come se stesse facendo un grande annuncio, come se io non lo sapessi già (è la ragione della nostra conversazione). Disse che sperava che l’album uscisse all’inizio del 2023”.

Dopo vari intoppi, questioni familiari che lo riportano ad Athens, l’immancabile Covid e un paio di morti di più o meno coetanei che lo portano a riflettere sul tempo che corre – “Mentre veniva a incontrarmi, ha detto Stipe, aveva ricevuto le notizie che due persone che conosceva erano morte: l’attore Ray Liotta e Andy Fletcher, uno dei fondatori dei Depeche Mode. Il punto di Stipe era: ‘Devo iniziare a scegliere e raccogliere’” -, a maggio 2023, Stipe si è finalmente impegnato a portare avanti il suo nuovo materiale, scegliendo gli Electric Lady Studios nel Greenwich Village, dove, come racconta Mooallem, incontra fra gli altri Jack Antonoff, Taylor Swift, Phoebe Bridgers, Matty Healy.

L’articolo rivela anche che nel disco ci sarà un duetto con Courtney Love, oltre a un brano intitolato I’m the Charge, con Andy LeMaster e Pat Mahoney degli LCD Soundsystem.

Anche lavorando all’album, Stipe non ha abbandonato la carriera di artista visivo: all’ICA di Milano sarà inaugurata il 12 dicembre e resterà visitabile fino al 16 marzo la mostra dal titolo I have lost and I have been lost but for now I’m flying high, che affronta i concetti della resilienza e della vulnerabilità umana attraverso la tecnica del ritratto. “La vulnerabilità diventa un superpotere in questa dinamica”, spiega nel booklet “Una mappa che descrive le difficoltà del nostro presente mettendo in luce nuove opportunità e una rinnovata comprensione della nostra importanza, non solo per noi stessi, ma anche per coloro che ci circondano, per le nostre comunità, per il nostro mondo. In questo momento scelgo di concentrarmi sul bene più prezioso, sulla brillantezza, sulla bellezza e sulla giocosità della vita. Ho perso e mi sono perso, ma per ora sto volando alto”. 

Redazione Rumore
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