The Breakbeast con Egreen: il video di Depeengo in un mondo di mattoncini, in anteprima

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Il video Depeengo dei Breakbeast insieme al rapper Egreen ci catapulta nel mondo dei mattoncini colorati

The Breakbeast è un progetto che nasce nel 2020: la formazione vede Sergio Pomante (Sudoku Killer, String Theory, ex-Ulan Bator) al sax, Alessandro Vagnoni (Bologna ViolentaRoninDrovag) alla batteria e Mario di Battista (La Mala SementaUlan Bator) al basso e alla voce. Uscirà il 5 novembre per Overdrive records il loro primo album intitolato Monkey Riding God. Il concept del disco muove da una visione ironicamente apocalittica e messianica, dove la gioia per la possibile morte di questo mondo rappresenta il motore che porterà un altro mondo a nascere.

(Credit: la copertina dell’album dei Breakbeast, Monkery Riding God)



Ci raccontano qualcosa in merito all’album e al video, in anteprima su Rumore, Depeengo con il rapper Egreen:


Depeengo è un grammelot urlato. La voce viene da un futuro prossimo, torna indietro per parlare a un presente dimentico di quello che è stato il suo passato di continuo assoggettamento all’avanzamento del Capitale. Una speranza si presenta ‘via negationis’ solo nel terrorizzato grido finale, forse emesso dal Capitale stesso. Il brano affonda le sue radici nel punk, nel minimalismo e nel funk, subendo una decisa influenza anche dal linguaggio di certo hip hop (non a caso è stato scelto un featuring con Egreen). 

Da piccoli abbiamo consumato giornate intere a giocare con i mattoncini ed è entusiasmante essere diventati dei Lego da grandi.

La fase di montaggio della testa della capra (che è in copertina) si alterna a slogan, parole chiave e immagini tranchant che riassumono le molte occasioni di sopraffazione e subdolo abuso a danno degli ultimi nella scala sociale. Il contrasto tra le buffe figure animate dei mattoncini giocattolo e il disagio mostrato senza mezzi termini crea una tensione positiva. Video al 100% “Do It Yourself”.

Guarda qua sotto il video, in anteprima, di Depeengo feat. Egreen:

Il video Depeengo dei Breakbeast insieme al rapper Egreen ci catapulta nel mondo dei mattoncini colorati

The Breakbeast è un progetto che nasce nel 2020: la formazione vede Sergio Pomante (Sudoku Killer, String Theory, ex-Ulan Bator) al sax, Alessandro Vagnoni (Bologna ViolentaRoninDrovag) alla batteria e Mario di Battista (La Mala SementaUlan Bator) al basso e alla voce. Uscirà il 5 novembre per Overdrive records il loro primo album intitolato Monkey Riding God. Il concept del disco muove da una visione ironicamente apocalittica e messianica, dove la gioia per la possibile morte di questo mondo rappresenta il motore che porterà un altro mondo a nascere.

(Credit: la copertina dell’album dei Breakbeast, Monkery Riding God)



Ci raccontano qualcosa in merito all’album e al video, in anteprima su Rumore, Depeengo con il rapper Egreen:


Depeengo è un grammelot urlato. La voce viene da un futuro prossimo, torna indietro per parlare a un presente dimentico di quello che è stato il suo passato di continuo assoggettamento all’avanzamento del Capitale. Una speranza si presenta ‘via negationis’ solo nel terrorizzato grido finale, forse emesso dal Capitale stesso. Il brano affonda le sue radici nel punk, nel minimalismo e nel funk, subendo una decisa influenza anche dal linguaggio di certo hip hop (non a caso è stato scelto un featuring con Egreen). 

Da piccoli abbiamo consumato giornate intere a giocare con i mattoncini ed è entusiasmante essere diventati dei Lego da grandi.

La fase di montaggio della testa della capra (che è in copertina) si alterna a slogan, parole chiave e immagini tranchant che riassumono le molte occasioni di sopraffazione e subdolo abuso a danno degli ultimi nella scala sociale. Il contrasto tra le buffe figure animate dei mattoncini giocattolo e il disagio mostrato senza mezzi termini crea una tensione positiva. Video al 100% “Do It Yourself”.

Guarda qua sotto il video, in anteprima, di Depeengo feat. Egreen:

Il video Depeengo dei Breakbeast insieme al rapper Egreen ci catapulta nel mondo dei mattoncini colorati

The Breakbeast è un progetto che nasce nel 2020: la formazione vede Sergio Pomante (Sudoku Killer, String Theory, ex-Ulan Bator) al sax, Alessandro Vagnoni (Bologna ViolentaRoninDrovag) alla batteria e Mario di Battista (La Mala SementaUlan Bator) al basso e alla voce. Uscirà il 5 novembre per Overdrive records il loro primo album intitolato Monkey Riding God. Il concept del disco muove da una visione ironicamente apocalittica e messianica, dove la gioia per la possibile morte di questo mondo rappresenta il motore che porterà un altro mondo a nascere.

(Credit: la copertina dell’album dei Breakbeast, Monkery Riding God)



Ci raccontano qualcosa in merito all’album e al video, in anteprima su Rumore, Depeengo con il rapper Egreen:


Depeengo è un grammelot urlato. La voce viene da un futuro prossimo, torna indietro per parlare a un presente dimentico di quello che è stato il suo passato di continuo assoggettamento all’avanzamento del Capitale. Una speranza si presenta ‘via negationis’ solo nel terrorizzato grido finale, forse emesso dal Capitale stesso. Il brano affonda le sue radici nel punk, nel minimalismo e nel funk, subendo una decisa influenza anche dal linguaggio di certo hip hop (non a caso è stato scelto un featuring con Egreen). 

Da piccoli abbiamo consumato giornate intere a giocare con i mattoncini ed è entusiasmante essere diventati dei Lego da grandi.

La fase di montaggio della testa della capra (che è in copertina) si alterna a slogan, parole chiave e immagini tranchant che riassumono le molte occasioni di sopraffazione e subdolo abuso a danno degli ultimi nella scala sociale. Il contrasto tra le buffe figure animate dei mattoncini giocattolo e il disagio mostrato senza mezzi termini crea una tensione positiva. Video al 100% “Do It Yourself”.

Guarda qua sotto il video, in anteprima, di Depeengo feat. Egreen:

Redazione Rumore
Redazione Rumorehttps://rumoremag.com
Rumore è da oltre 25 anni il mensile di riferimento per la cultura alternativa italiana. Musica (rock, alternative, metal, indie, elettronica, avanguardia, hip hop), soprattutto, ma anche libri, cinema, fumetti, tecnologia e arte. Per chi non si accontenta del “rumore” di sottofondo della quotidianità offerto dagli altri magazine.

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