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Il nostro riassunto della settimana, sopra e sotto i palchi
dal 29 marzo al 4 aprile 2021

1. NIKE VS LIL NAS X

MSCHF Satan Shoes Credit: MSCHF

Nike ha citato in giudizio il collettivo MSCHF per la vendita di “Satan shoes non autorizzate” in collaborazione con il rapper Lil Nas X. L’azienda di scarpe afferma che MSCHF ha violato il suo marchio vendendo Nike personalizzate in edizione limitata che sarebbero state modificate con una goccia di sangue umano, e vendute in edizione limitata di 666 esemplari. Nike afferma di aver visto danneggiato la sua reputazione, “anche tra i consumatori che credono che Nike stia sostenendo il satanismo”. Nonostante la Mschf si sia difesa sostenendo che non si trattava di “tipiche scarpe da ginnastica, ma opere d’arte numerate e vendute a collezionisti”, la corte federale di New York ha dato ragione al colosso delle calzature sportive, emettendo un’ordinanza restrittiva.

2. LA T-SHIRT DEI BIG THIEF

Con un post sui social, i Big Thief hanno voluto chiedere scusa per non aver prestato attenzione e quindi aver permesso che venisse messa in vendita fra il loro merchandise una maglietta con un’illustrazione “irresponsabile e offensiva”: il disegno mostra due mani viola scuro aggrappate a delle sbarre. “La cella della prigione”, scrivono, “doveva essere una metafora che simboleggiava l’imprigionamento della mente e dello spirito a causa di costrutti, ecc… Le braccia dovevano essere viola in modo da evitare il realismo, ma ci sembra che quel pensiero fosse mal indirizzato. Crediamo che qualcosa di così pervasivo, orribile e insidioso come l’incarcerazione non possa essere affrontato con leggerezza e soprattutto per evitare il problema della razza, poiché l’intero sistema di incarcerazione è alimentato dal razzismo. La mancanza di attenzione che abbiamo prestato a questo simbolismo è, per noi, un motivo per sollevare il problema. Lasciare che questa immagine venga stampata su una maglietta è solo un altro esempio di un sintomo di essere condizionati dalla cultura della supremazia bianca normalizzata, e ci scusiamo con chiunque possa essersi sentito ferito o a disagio con questa immagine”. La band conclude dicendo che in futuro ha intenzione di devolvere regolarmente una parte delle sue entrate in supporto di “cause che riteniamo aiuteranno a iniziare ad affrontare queste ingiustizie, iniziando con Equal Justice Initiative. Per quanto riguarda i tour, doneremo parte dei guadagni alla lotta per la giustizia ambientale e l’emergenza climatica”.

3. IDLES VS SSD CONCERTS

Gli Idles hanno dichiarato che non lavoreranno più con il promoter SSD Concerts a causa delle accuse di molestie sessuali che hanno coinvolto alcuni membri dello staff dell’agenzia. Poco dopo anche i Lanterns On The Lake hanno fatto sapere che il concerto previsto per dicembre a Newcastle sarà promosso da un’altra agenzia.

4. OZZY OSBOURNE NEL TEAM SHARON

Dopo due settimane dall’inizio del “caso”, Sharon Osbourne ha terminato la sua decennale coconduttrice di The Talk, e il marito Ozzy è intervenuto, dichiarando di essere “Team Sharon”. La storia è iniziata quando la signora Osbourne aveva sostenuto il giornalista Piers Morgan, che aveva respinto le affermazioni di Meghan Markle secondo cui avrebbe vissuto il razzismo all’interno della famiglia reale, pensando anche al suicidio. Nel corso di un’accesa discussione con la coconduttrice Sheryl Underwood, Sharon ha detto “Educami, dimmi quando hai sentito Piers Morgan dire cose razziste? Mi sento davvero come se stessi per essere messa sulla sedia elettrica perché ho un amico, che molti pensano sia un razzista, quindi questo mi rende razzista?” In seguito all’episodio lo spettacolo è stato interrotto e si sono susseguite delle accuse da parte di altri coconduttori, come Holly Robinson Peete, a cui Sharono si sarebbe riferita come “too ghetto”, mentre Leah Remini ha detto al giornalista Yashar Ali che Sharon avrebbe usato insulti razzisti e omofobi, riferendosi a Julie Chen come “wonton” e “slanty eyes”, e a Sara Gilbert come “p**sy licker” e “fish eater”, accuse che l’interessata ha respinto come “schifose”.
A questo punto è intervenuto Ozzy con il post in difesa della moglie.

5. TAKEOFF NON SARÀ PROCESSATO

Lo scorso agosto Takeoff dei Migos era stato accusato di molestie sessuali da una donna, che utilizzava lo pseudonimo di Jane Doe, la quale sosteneva che il rapper l’avesse violentata a una festa in casa. Il dipartimento di polizia di Los Angeles ha aperto un’indagine ma l’ufficio del procuratore distrettuale della contea ha però rifiutato di procedere per insufficienza di prove. L’avvocato di Doe, Neama Rahmani, ha dichiarato: “La nostro cliente è delusa dalla decisione del procuratore distrettuale della contea di Los Angeles, che ha dimostrato ancora una volta di essere tenero nei confronti del crimine e di preoccuparsi più dei diritti degli imputati criminali che delle vittime di violenza sessuale. Non vede l’ora di ricevere la giustizia che merita nella sua causa civile”.

E se non vi bastano queste news in pillole, qua trovate quelle musicali e qua quelle scovate dalla rete.


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