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Il nostro riassunto della settimana, sopra e sotto i palchi
dal 22 al 28 marzo 2021

1. LE CENERI DI PRINCE

Nel giorno del quinto anniversario della scomparsa di Prince, il quartier generale Paisley Park a Chanhassen in Minnesota, sarà aperto al pubblico, e per l’occasione vi sarà esposta anche l’urna con le ceneri dell’artista. “Celebriamo la sua vita e la sua eredità ogni giorno a Paisley Park”, dice il direttore Alan Seiffert, “un luogo che Prince voleva condividere con il mondo. Quindi, specialmente in questo giorno, riconosciamo l’incredibile forza e ispirazione che Prince rappresenta nella vita delle persone e apriamo le nostre porte perché possano rendergli omaggio”.

2. LA GIBSON DI TOM PETTY

Gibson ha annunciato una nuova chitarra acustica firmata Tom Petty, la SJ-200 Wildflower, ispirata a quella commissionata dal musicista nel 1996 e utilizzata nell’album Wildflowers. “È davvero incredibile vedere il design della SJ-200 su cui nostro padre ha lavorato tanto tempo fa”, dice la figlia Adria Petty, “amorevolmente portato a compimento con il suo tecnico e amico di lunga data Alan Weidel e gli artigiani delle chitarre Gibson. Sono stati fatti molti sforzi per assicurarsi che questa chitarra fosse all’altezza degli standard musicali di Tom e delle specifiche che voleva per uno strumento migliore. Alan Weidel ha messo alla prova questo strumento come ha fatto con tutti i modelli firmati Tom Petty”.

3. BAD BUNNY WRESTLER

Bad Bunny è ormai lanciato anche nella carriera di wrestler: dopo aver conquistato una cintura qualche settimana fa, il cantante portoricano è stato infatti annunciato come uno dei protagonisti di WrestleMania, uno degli appuntamenti più importanti e longevi del wrestling mondiale, dove si batterà contro The Miz.

4. DEE SNIDER VS LAUREN BOEBERT

Dee Snider ha risposto polemicamente a un tweet della deputata del Colorado Lauren Boebert, fervente sostenitrice del secondo emendamento, che dopo la sparatoria del 22 marzo a Boulder ha scritto: “Ho detto a Beto ‘HELL NO’ sul prendere le nostre armi. Ora dobbiamo dirlo a Joe Biden”. Il tweet a cui ha risposto il cantante dei Twisted Sister risale invece a circa un mese fa, quando la deputata scriveva: “Le persone che pensano che abbiamo bisogno di un maggiore controllo delle armi sono le stesse che pensano che “AR” in “AR-15″ (l’arma usata nella sparatoria) stia per fucile d’assalto”, riferendosi al fatto che “AR” in realtà sta per ArmaLite, la società che produce l’arma. “Pensavo”, risponde Snider, “che significasse ‘Sei un cazzo di idiota!’ – sinceramente, Dee Snider. Orgoglioso proprietario di pistola, sostenitore del 2° emendamento E CREDENTE NEL CONTROLLO INTELLIGENTE DELLE ARMI!!! Se hai bisogno di un AR-15 per la difesa personale… sei un terribile tiratore”.

5. TED NUGENT E LE ACCUSE DI RAZZISMO

Con un video su Facebook, Ted Nugent ha voluto difendersi dalle accuse di razzismo che gli sono state mosse negli anni – non senza ragioni, a dire il vero: il musicista, convinto repubblicano, sostenitore delle armi e autore in passato di dichiarazioni decisamente controverse su George Floyd, Obama, l’apartheid e Black Lives Matter, Nel lungo video, Nugent parla con la moglie e dice, fra le altre cose: “Quando abbiamo saputo che avremmo aperto per le Supremes, sapevamo che i Funk Brothers e la Motown Orchestra, la migliore autorità musicale sulla Terra, sarebbe stata proprio accanto a noi sul palco… Sapevamo di suonare tesi e potenti. I Funk Brothers ci guardavano, tipo maliziosi. E il Funk Brother più grande, cattivo, più nero di tutti, si alzò e ci venne ncontro. Io dissi tipo ‘John, Todd, guardate! Un Funk Brother sta venendo qui! Quindi stiamo mettendo via le nostre chitarre e il funk brother – un grande, vecchio tizio nero – arriva, mette la mano sulla mia spalla, e fa: ‘Era roba grandiosa, ragazzi. Continua a suonare la chitarra in questo modo e sarai un n***o quando crescerai. Il più grande complimento del mondo: ‘Continui a suonare la chitarracosì, sarai un n***o’. Quella parola era l’espressione perfetta che avevamo l’anima. […] Tutti quelli che prestano attenzione – non quelli che mi chiamano razzista, ma le persone che sono effettivamente oneste e prestano attenzione – sanno che ho reso omaggio e riverenza agli eroi neri della musica per tutta la vita, il che significa che sono antirazzista. Quindi, se trovate qualcuno che chiama Ted Nugent un razzista, state guardando un pezzo di merda subumano che vive nella menzogna”.

E se non vi bastano queste news in pillole, qua trovate quelle musicali e qua quelle scovate dalla rete.


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