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Com’era prevedibile, l’ospitata di Kanye West – o Ye, come vuole farsi chiamare adesso – alla prima puntata della nuova stagione del Saturday Night Live ha fatto discutere, e non per ragioni legate alla musica, nonostante le tre esibizioni, fra cui quella con Lil Pump, in abiti piuttosto inusuali. A fare scalpore sono state, al solito, le dichiarazioni politiche del rapper, che sul finire dello show ha voluto ribadire il suo supporto a Trump nonché l’intenzione di candidarsi per le presidenziali del 2020: “Tante volte”, ha detto, “parlo con bianchi che mi chiedono “come può piacerti Trump se è un razzista?”. Beh, se mi preoccupasse il razzismo me ne sarei andato dall’America tanto tempo fa”. Il discorso non è stato mandato in onda, ma è stato postato da Chris Rock nelle storie di Instagram:

La polemica non si è chiusa sabato sera: il giorno dopo, Trump ha commentato su Twitter: “Come molti, non guardo il SNL (anche se in passato l’ho presentato) – non è più divertente, nessun talento o fascino. è solo una pubblicità politica per i democratici. Pare che Kanye West, che dopo lo show indossava un cappellino con la scritta Make America Great Again, sia stato grande. Sta guidando la carica!”

E per finire, sempre su Twitter, Kanye ha difeso le sue posizioni postando una foto col cappellino incriminato e rilanciando con l’idea di abolire il tredicesimo emendamento della costituzione degli Stati Uniti, quello che proibisce la schiavitù.


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