Il Color Fest diventa itinerante e fa tappa a Bologna e Firenze

Date:

Il Color Fest cambia e diventa più grande, e nomade. Saranno tre le date itineranti che inaugureranno il nuovo corso della rassegna calabrese, giunta quest’estate alla quinta edizione, e che adesso punta a organizzare live ed eventi in tutta Italia e per tutto l’anno. Il primo appuntamento sarà a Bologna, al Zona Roveri Music Factory, il 4 novembre con Gazzelle.

Il 1 novembre toccherà al Tender Club di Firenze, che ospiterà Giorgio Poi, Nicolò Carnesi e Lorenzo Kruger, il frontman dei Nobraino, che porterà in scena un progetto solista. Il 2 dicembre si tornarà a Bologna, con i Sick Tamburo, Scarda, e di nuovo Giorgio Poi e Lorenzo Kruger.

4/11 – Anteprima Color Fest (sotto il cielo di Bologna)
Zona Roveri Music Factory, Bologna

1/12 – Color Fest, sotto il cielo di Firenze
Tender Club, Firenze

2/12 – Color Fest, sotto il cielo di Bologna
Zona Roveri Music Factory, Bologna

Redazione Rumore
Redazione Rumorehttps://rumoremag.com
Rumore è da oltre 30 anni il mensile di riferimento per la cultura alternativa italiana. Musica (rock, alternative, metal, indie, elettronica, avanguardia, hip hop), soprattutto, ma anche libri, cinema, fumetti, tecnologia e arte. Per chi non si accontenta del “rumore” di sottofondo della quotidianità offerto dagli altri magazine.

PIÙ LETTI

More like this
Related

Slowdive, Suede e Pet Shop Boys al Medimex 2026 di Taranto

Taranto capitale della musica per una settimana di Medimex

Guarda in anteprima la session live dei So Beast

A maggio 2026, il duo bolognese So Beast ha pubblicato il nuovo album Untouchable. Ora c'è una session live che sembra un film, in anteprima

A Milano apre l’Eddie’s Dive Bar in attesa degli Iron Maiden a San Siro

In attesa del concerto di San Siro degli Iron Maiden, ai Magazzini Generali apre uno speciale bar: l'Eddie's Dive Bar dedicato alla band heavy metal inglese

I Kneecap e la rabbia del presente nel primo concerto in Italia

La prima data del tour italiano dei Kneecap al Circolo Magnolia lascia pochi dubbi sulla potenza del trio di Belfast