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Scott Weiland aveva 48 anni, l’ex frontman degli Stone Temple Pilots e dei Velvet Revolver. A quanto riporta TMZ.com, Scott Weiland era in tour con la sua attuale band, i Wildabouts, e avrebbe dovuto suonare al Medina Ballroom di Bloomington, Minnesota, nella serata di giovedì 3 dicembre. Dopo l’annullamento dello show è arrivata poi la conferma della scomparsa del cantante americano, avvenuta intorno alle ore 21 della stessa sera. In questo momento non sono ancora note le cause della morte.

Questo è il messaggio postato dal suo staff sulla sua pagina Facebook.

Scott Weiland, meglio noto come il cantante di Stone Temple Pilots e Velvet Revolver, è morto nel sonno a Bloomington, Minnesota, durante una tappa del tour con i suoi Wildabouts. Al momento chiediamo che la privacy di Scott e della sua famiglia venga rispettata.

Nei tardi anni 80 Weiland fondò, assieme a Robert DeLeo, i Might Joe Young – che si sarebbero poi evoluti negli Stone Temple Pilots (dopo che un musicista blues dallo stesso nome li obbligò a cambiare nome). Dopo il successo del loro Core, uscito nel 1992 (conteneva singoli come Plush, Creep e Sexy Type Thing), la band diventò enormemente famosa. Il loro album successivo, Purple, debuttò al numero 1 delle classifiche in America nel 1994.

Gli Stone Temple Pilots sono rimasti in attività fino ai primi 2000, con qualche pausa obbligata dovuta ai problemi di Weiland con gli stupefacenti. Nel 2003 Weiland si unì ai Velvet Revolver, i cui membri erano ex Guns N’ Roses: Slash, Duff McKagan e Matt Sorum. Pubblicarono due album: Contraband e Libertad, rispettivamente nel 2004 e 2007. Gli STP si riformarono poi nel 2008 per una serie di concerti di reunion e un nuovo album, autointitolato, uscito nel 2013.

Weiland ha inoltre pubblicato diversi album solisti, e un album con la band con cui era in tour adesso, i Wildabouts, arrivato lo scorso marzo.