Rumore-Giugno-2015

Qualche settimana fa, durante una riunione di redazione, si ragionava su quali dischi pubblicati negli ultimi anni potessero a buon diritto esser considerati album chiave per interpretare la contemporaneità. Dischi che – a distanza di tempo – continuano a vendere. Chiamiamoli classici del presente. Il primo nome a emergere è stato quello degli inglesi xx e del loro debutto. Una raccolta di canzoni in grado di mettere d’accordo pubblici, gusti, sottoculture e generazioni diverse. Ragion per cui – una volta sentite le prime cose e indiscrezioni provenienti dall’album d’esordio di Jamie xx, la principale testa dietro il trio britannico – abbiamo deciso di dedicare la nostra storia di copertina, giugno 2015, proprio a lui. Mettendolo a confronto con un altro produttore elettronico connazionale e quasi coetaneo: Hudson Mohawke. Che però ha dato un taglio diverso al suo suono rispetto a Jamie.

Restando in Inghilterra – terra fresca d’elezioni, conferme e rivolgimenti interni – abbiamo effettuato un altro confronto. Fra le due anime musicali del paese: quella più conservatrice e quella moderna. Da una parte i Palma Violets, cantori di una “britannicità” sguaiata e rock; dall’altra i Django Django: nostro disco del mese a maggio 2015 e autori di un suono meticcio, che scavalla i generi.

La psichedelia copre un’ampia parte del numero 281 di Rumore. Per quanto riguarda l’Italia ci siamo concentrati (nella persona di Andrea Pomini) sulle doppie e simultanee uscite di due band consolidate come Heroin In Tahiti e Squadra Omega.

Claudio Sorge ha invece deciso di raccogliere un terzetto di formazioni sotto lo sesso cappello: “The Black Arts Of Psychedelia”. Sfilano così tre interviste a band in ascesa come Domovoyd, The Dark Buddha Rising e gli italiani Nibiru.

Una scena musicale – a suo modo – è anche quella che si è insediata attorno ai Sacri Cuori: formazione di provenienza romagnola, ma dalla visione internazionale, come testimonia l’ultimo album appena edito. Ne scrivono Alessandro Besselva Averame e Barbara Santi, intervistando pure i “fiancheggiatori” Enrico Farnedi e Francesco Giampaoli.

Lo speciale “Retropolis” è invece dedicato a uno dei gruppi di culto per antonomasia degli ultimi 20 anni. Stiamo parlando dei gallesi Super Furry Animals, la cui ristampa dell’album Mwng con relativo di tour di supporto ci ha portato a intervistarli per capirne di più della loro eccentrica storia.

E ancora: un’intervista fotografica a Rachele Bastreghi dei Baustelle, fresca di esordio solista. Pubblichiamo inoltre il prezioso report del live londinese del cantautore Tobias Jesso Jr., annunciato dal vivo anche in Italia, ma poi saltato all’ultimo momento.

Analizziamo come al solito moltissime nuove uscite discografiche, fra cui spiccano il sorprendente album d’esordio degli statunitensi Algiers, disco del mese. Oltre ai ritorni di Motorpsycho, Florence & The Machine, Leftfield, Sunday Morning, Fink, Sarah Cracknell, Pins, Desaparecidos, Tre Allegri Ragazzi Morti, Ash, Crocodiles, DJ Cam, Mountain Goats, Mumford & Sons, Bong, Torres. E inoltre, fra i tanti: Gengahr, Wolf Alice, Pueblo People, DJ Vadim, Bologna Violenta.
Senza dimenticare i Clash: il loro storico primo album è il protagonista della nostra controversa rubrica “Disco Ring”.

“Rumore” 281, maggio 2015, è in edicola al prezzo di 6 euro e in formato digitale da ora. Buona lettura!

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