
Ascoltate voi stessi e guardate nell’Infinito e dello Spazio e del Tempo. Là echeggiano il canto degli Astri, la voce dei Numeri, l’armonia delle Sfere.
– Ermete Trismegisto –
Cosa cantano gli astri nel 2022. L’oroscopo di Rumore per l’anno che verrà
di Sofia Antinori

ARIETE
La terra, simbolo stesso di solidità – diceva Darwin – può muoversi sotto i nostri piedi come una sottile pellicola su un liquido. Lo stesso, Ariete, può fare il tuo universo di certezze. E non è affatto detto che sia un male. Vederle crollare sarà come un benefico scrub al miele che ti libera di tutte le ingombranti cellule morte e ti rende immediatamente più radioso, sorridente, spontaneo. Ti senti più liber* e ispirat*, pront* a deviare corse e rotte ormai troppo battute, a disegnare nuovi e personali orizzonti, a usare pennellate di colori iper saturi per dipingere il quotidiano. Non solo il tuo. Perché il 2022 per te è un anno di “contagio”. Di good vibrations, non di virus.
Love Song. Spalanchi le porte del cuore, e non devi neanche sforzarti più di tanto. Sei stanco di pensare e arrovellarti. Vuoi solo sentire.
Working Blues. “Vestiti per la parte”. L’abito non farà il monaco, ma aiuta ad aumentare il carisma. Che unito alle tue capacità ti aprirà infinite porte.
In the mood for… Collaborazione. L’altro non sarà più simbolo di una gara da vincere a ogni costo, ma una risorsa per l’arricchimento. Personale e materiale.

TORO
Quando nel 1982 uscì l’album Trans, con tutte le divagazioni sperimentali synthpop e versi indecifrabili per vocoder, il mondo (e i fan) pensarono che Neil Young fosse impazzito. In realtà era il suo modo per esorcizzare creativamente la malattia del figlio Ben, affetto da paralisi cerebrale, senza possibilità, secondo i medici, di parlare o camminare. Ti racconto questa storia, Toro, perché l’anno che inizia ti invita a non cercare di fare lo slalom gigante tra gli ostacoli che incontrerai sul cammino, ma di trasformarli in opportunità. In un trionfo di immaginazione che renderà il tuo futuro una discesa libera. Con la garanzia celeste che non andrai a sbattere.
Love Song. Sognare. Sorridere. Osare. Non devi fare altro. L’amore, in ogni sua forma non tarderà a rispondere. E la percentuale di porte in faccia è minima.
Working Blues. Sogni la rivoluzione ma allo stesso tempo senti il peso della responsabilità delle persone che dipendono da te. Lascia da parte i dubbi amletici e percorri la via: equilibrio.
In the mood for… Distanziamento. Da situazioni, idee e persone che causano orticaria o reazioni allergiche immediate.

GEMELLI
“E senza fame e senza sete / E senza ali e senza rete voleremo via”. Sei stanc* di sottostare alle regole di un “circo” che sfrutta la tua dualità, Gemelli, che abusa della tua pazienza, della tua visione del mondo, che prende ma raramente restituisce, che usa e getta ciclicamente, che ti lascia sedut* in panchina per lunghi periodi. Sei stanc* ma non ti lamenti più. Agisci e decidi. Voli via, senza dover dar conto delle scelte, segui te stess* e le tue reali passioni, pront* ad accettare ogni possibile conseguenza. E ti godi la libertà di poter spiccare grandi salti senza neanche preoccuparti della rete di protezione. Pront* a sfruttare gli infiniti piani B donati da un cielo generosissimo.
Love Song. Chi non risica non rosica, dice un antico detto. Quindi, l’imperativo è provare (e non “provarci”). Aprirsi e assorbire il meglio dagli altri.
Working Blues: Perché la fortuna arrivi, bisogna prepararle il terreno. Sogna pure, Gemelli, ma apri la strada alla realizzazione. Il cielo dice che non devi neanche fare grandi sforzi.
In the mood for… Finestre aperte. Che non servono solo ad arieggiare gli ambienti, ma anche ad allenarsi a far entrare ed accogliere venti nuovi.

CANCRO
Gandalf. Yoda. Morpheus. Mr. Miagy. Te li metto in fila, Cancro, perché ti facciano da spiriti guida in questo 2022 che richiede saggezza, filosofia, meditazione. Non perché presenta sfide e difficoltà come tempeste di meteore ma perché impone, per il tuo bene, enorme apertura mentale e ricerca di prospettive e angolazioni diverse. In poche parole, guardati bene dentro per uscire definitivamente da te stess*. Scopri, approfondisci, lascia il passato nel passato, apriti, apprezzati, non temere l’insolito vivi ogni emozione. Il cielo promette gradite sorprese e una benefica e duratura trasformazione: a una condizione: tenere al minimo la suscettibilità.
Love Song. Se non impari ad amare te stess*, ad amarti sul serio, se non sai realmente cosa vuoi, difficilmente troverai (o farai funzionare) l’amore, soprattutto quello che sogni tu.
Working Blues. Quasi fosse argilla da plasmare, inizia a dare forma al futuro che desideri. E non spaventarti se al primo giro di tornio tutto si affloscia. Il processo è lungo. Ma porterà soddisfazioni.
In the mood for… Armonia. La predichi ma non la pratichi. Cercala, vivila, dispensala. Senza alcun tipo di freno.

LEONE
Te lo dice il George Michael del 1987 e te lo ripetiamo io e un cielo ben disposto anche se all’apparenza ostile: “devi avere fede” Leone. Fede, o fiducia, nei tuoi mezzi e nelle tue possibilità, in te stess*, nelle tue decisioni. Non dovrebbe essere un compito difficile per te. La parte più dura, sarà invece, affidarsi agli altri, alla loro esperienza, al loro entusiasmo, al contributo positivo che possono portare alla tua esistenza. Al loro appoggio, fondamentale nei giorni di pioggia. Se imparerai a vederli come pari, e non come “sottoposti” come spesso ti porta fare la tua indole da re della foresta, tutto girerà nel verso giusto.
Love Song. Per ricevere devi dare. Semplice e banale. Ma la sensazione di gratificazione e complicità che ne deriva, ti piacerà. E tanto.
Working Blues. Di grinta ne hai da vendere. E anche della risoluzione necessaria a tagliare i rami secchi che impediscono la crescita. Procedi!
In the mood for… Brillare di luce propria. Non hai bisogno di cercare i riflettori. Sostituisci la lampadina della tua luce interiore, con una al led, e accendila.

VERGINE
E alla fine, Vergine, arrivò la rivoluzione. Parte incurante di previsioni, classifiche, etichette, aggettivi, sensazionalismi e timori, il tuo anno ufficiale del “nevermind”, o del “menefreghismo magico”, come mi piace definirlo. Sei e sarai come un monolite di granito che resiste a ogni intemperia e conflitto. Fiero, integro, sorridente, imperturbabile ma sempre nel mondo. Non ci sarà più traccia di rassegnazione in te, la pazienza diventa tolleranza, il balletto di cambiamenti un ritmo rilassante, le interferenze cosmiche rumore bianco che annulli mettendo su il tuo disco preferito. Accada quel che accada, sopravviverai, ne sei certo. Tanto vale godersi ogni istante.
Love Song. Hai avuto colpi di fulmine improvvisi. Hai subito separazioni che ti hanno permesso di crescere e conoscerti. Ora è il momento del finale del film. Che parla di approdi. Definitivi.
Working Blues. Non permettere a ogni ostacolo e contraddizione che trovi sul cammino, e ce ne saranno, di distruggerti il sistema nervoso. Trasformali in armi.
In the mood for… Segni. Tieni il cervello accesso e la mente spalancata. Tutto ti parla. Tutto ti suggerisce soluzioni. Irrazionale (per te) ma vero.

BILANCIA
Nel manifesto dell’album These Systems Are Failing, Moby scrive: “Abbiamo costruito grandi città. Grandi industrie. Grandi sistemi. Questi sistemi avrebbero dovuto proteggerci, liberarci, ma invece hanno avvelenato l’aria, ucciso gli animali, macellato la terra – e distrutto noi stessi. Pensiamo di aver conquistato i problemi di produzione del cibo e di distribuzione della ricchezza, eppure siamo più infelici che mai”. Cosa fare in uno scenario simile? La risposta, per te Bilancia, è… smarrirsi, perdersi, esplorare, cercare ogni angolo di questa landa “desolata”, scoprire dove è possibile far crescere fiori nel cemento, dove poter piantare semi del cambiamento. Perché lo sai benissimo: la conoscenza è il vero potere.
Love Song. È un anno ricco di scoperte sorprendenti, Bilancia. Su te stess*, sul modo in cui intendi l’amore e le relazioni, su cosa vuoi davvero. Ed è l’anno della creazione di nuovi paradigmi.
Working Blues. Il cielo di invita a mettere un freno alle spese, alla spasmodica ricerca di nuovi stimoli di cui non hai realmente bisogno. E a investire. A ragionare in prospettiva.
In the mood for… Calore umano. Ne hai da vendere, ma spesso tendi a dirigerlo solo su di te. Espandilo, donalo. Lascia che accenda davvero l’empatia.

SCORPIONE
Diceva Mark Twain: “Ho avuto molte preoccupazioni nella mia vita, la maggior parte delle quali non si sono mai realizzate”. Questo ano che inizia, Scorpione, con le sue montagne russe di eventi contraddittori ti invita a ridurre al minimo i pensieri a catena che ti ingabbiano in angoli bui della mente e ti fanno sembrare la comparsa di un film lynchiano. E ti esorta a inondarti di positività. Che non vuol dire pensiero o mantra preconfezionato come le brioche del supermercato da mandare giù a colazione, ma azione. Fatti, operazioni, movimento, che scatenano una tempesta perfetta di progetti, sogni, relazioni, realizzazioni, sorrisi.
Love Song. Divergevano due strade nel bosco… La direzione da prendere dipende da quanta oggettività sei in grado di applicare all’analisi della tua situazione attuale. Il suggerimento celeste è: non esistono vie di mezzo.
Working Blues. Il cielo parla con insistenza di lavoro di squadra. Se riesci a capire in che ruolo potrai servirla meglio, in breve ne diventerai il capitano.
In the mood for… Istinto di sopravvivenza. Il tuo fa miracoli quando tutto sembra andare a rotoli. Immagina e scopri cosa può fare quando le acque sono tranquille…

SAGITTARIO
“Mi prenderei cura di te / Se me lo chiedessi / Tra un anno o due”. In un ipotetico, ma neanche troppo, dialogo interiore, Sagittario, il tempo di chiedere e ricevere cure è… esattamente adesso. Metti in fila, come fossero soprammobili su uno scaffale tutte le incertezze e le questioni irrisolte, spolverale e poi liberatene. Gettale nel bidone apposito della differenziata e lascia che il riciclo lo faccia cui di dovere. Conta i tuoi vuoti e realizza con cosa hai voglia di riempirli. Fai l’inventario delle persone che davvero hanno un ruolo importante nella tua vita e saluta cordialmente le altre. Riscopriti e ritrovati, per riscoprire e ritrovare il mondo.
Love Song. Riscoprire l’intimità totale, quella connessione con l’altro che non è solo qualcosa di puramente fisico, è la sfida dell’anno. Che supererai alla grande
Working Blues. Per raggiungere la meta prefissa, Sagittario, il segreto è una comunicazione chiara ed efficace. E un mezzo di diffusione adeguato. Che potrebbe non essere il social di moda.
In the mood for… Alba. Nel senso di risveglio al sorgere del sole, mentre il mondo ancora sogna e tu hai il tempo di (in)seguire nuovi stimoli prima che il mondo riprenda a girare.

CAPRICORNO
Se anche fosse quello che gli MGMT, riferendosi a un loro brano, descrissero come “le premonizioni di un futuro post-apocalittico in cui colonie di giovani vivono in spiaggia, abbracciano un lifestyle primitivo, selvaggio ma raffinato, e fanno surf”, l’anno che ai davanti è sempre più entusiasmante e ricco del passato che ancora culli come un preziosissimo pezzo d’antiquariato, di quelli che-così-oggi-non-ne-fanno-più. Il bello è invece, Capricorno, negli orizzonti che ti si profilano davanti. Negli spazi ancora da esplorare. Nelle strade non ancora percorse. Nelle mani non ancora strette. Se lo capisci davvero e definitivamente, ti godrai la felicità.
Love Song. Il 2022 parla di trasformazione. E ti chiede, anzi ti implora, di stare nel momento di accendere i sensi e staccare la spina al cervello.
Working Blues. Il cielo ti dona il potere di cambiare le carte in tavola e servirti più mani vincenti. Approfittane. Senza esagerare, of course.
In the mood for… Sfumature. Avere la capacità di coglierle in ogni situazione ti apre la mente e ti risveglia. Più di una doccia gelata.

ACQUARIO
La vita, Acquario, è una lunga sequela di nodi. Se ci pensi un nodo al cordone ombelicale è il modo in cui ci separano dalle nostre madri alla nascita. E nel suo proseguire ne intrecciamo altri, praticamente o metaforicamente, per ricordare (come ci insegnavano le bisnonne), per fermare (come fanno i marinai per fissare le imbarcazioni alle boe), per inglobare (come succede con le sensazioni di dolore e tristezza che bloccano la gola). Arriva però un momento in cui è necessario scioglierli e proseguire i viaggi in libertà. Ed è ciò che il cosmo ti invita a fare, ricordandoti la filosofia buddista: “ Se vuoi sciogliere un nodo, devi prima sapere come è stato fatto, perché colui che conosce l’origine delle cose conosce anche la loro dissoluzione”.
Love Song. Adattarsi all’altro non significa annullarsi, significa muoversi insieme come nel più bello dei pax à deux. Il segreto è tutto lì.
Working Blues. Non ti serve altro che lucidità, di visione e d’azione. Tutto il resto verrà da sé, con un effetto propulsivo su progetti e finanze.
In the mood for… Rivoluzione, Sovvertire schemi e sistemi obsoleti, ti porterà a realizzare anche vecchi sogni mai dimenticati.

PESCI
“Non abbiamo preso un bel niente, si può dire che abbiamo preso una bella fregatura / La frittura di pesce di stasera saprà di pollo”. Un anno di cattiva pesca per il mondo è un anno da festeggiare per te, Pesci. Lo so, è un rigore a porta vuota parlare con te di ami, pesca e reti. Ma, credimi, è quantomai necessario. Hai la tendenza ad abboccare a ogni amo che ti si para davanti, a considerarlo una serendipitosa apparizione che accenderà magie a catena nella tua esistenza e porterà gioiosi incontri. Non è così, inizi a capirlo anche tu. Allora allenati a non farti abbagliare dal luccichio delle esche, schivale quando si fanno troppo vicine e andrà tutto bene. Anzi, benissimo.
Love Song. Il cuore batte a ritmi dispari. Non sempre riesci a seguirli, a volte ti confondono, altre ti irritano, altre ancora ti ipnotizzano. Ma quando imparerai a seguirli scoprirai l’inatteso.
Working Blues. È l’anno giusto per lanciarsi, Pesci, anche con un pizzico d’incoscienza anche al di fuori della tua comfort zone. Se ci metti tenacia e impegno, non cadrai a terra.
In the mood for… Ispirazione. Che accoppiata all’intuito darà risultati prodigiosi. A patto che lasci a dormire l’insicurezza.



