Il Guardian ha pubblicato un articolo dove elenca 10 motivi per cui va bene usare lo smartphone a un concerto, sostenendo che “La gente adora criticare il modo in cui gli altri ascoltano la musica – specialmente quando il tema in questione sono i cellulari/videocamere ai concerti”. Nell’elenco leggiamo che è un modo di condividere l’esperienza con gli amici: mostrare cosa si è perso a chi non c’era, o per caso trovare sul posto un amico. Leggiamo poi che, col fatto che le performance ormai vengono sempre documentate in modo amatoriale, gli artisti non si possono permettere una serata no: devono essere sempre al top, offrire ogni volta il miglior concerto possibile.”Hello (+nome della città)!” non sarà più sufficiente.

Ma la questione dell’utilizzo degli smartphone (ma anche delle videocamere o fotocamere) ai concerti non è discussa solo tra i fan. L’argomento tocca anche le band. C’è a chi importa e a chi no, che i loro fan si godano il concerto con in mano un device elettronico o meno. Gli Yeah Yeah Yeahs, le Savages e Bjork sono noti per aver chiesto/imposto di non usare i telefoni o le videocamere ai loro concerti.

È del 30 agosto un articolo su Paste Magazine che riporta la decisione dell’Unsound Festival in Polonia (13-20 ottobre a Cracovia) di vietare foto e video ai concerti. Non saranno nemmeno dati pass per le foto ai giornalisti. Sul sito web del festival leggiamo la dichiarazione dell’art director dell’Unsound, Mat Schulz, che spiega che la decisione è stata presa per incoraggiare gli spettatori a godersi il momento.

“Our aim is to encourage our audience to focus on being in the moment, and not distract others out of that moment,” says Unsound Artistic Director Mat Schulz. “We want to question the automatic tendency to place photos and videos of concerts on-line, be it on social networks, music websites or video streaming platforms, to put some tiny glitch in the constant bombardment of images, today’s main tool of communication. The ban will not be policed by security guards, this is going to be a community action – if you see someone next to you filming, ask them politely to stop.”