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Gli insulti di Thom Yorke, Slowthai e altri musicisti al neo primo ministro Boris Johnson
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Gli insulti di Thom Yorke, Slowthai e altri musicisti al neo primo ministro Boris Johnson

Boris Johnson è appena stato nominato Primo Ministro e il mondo della musica già fa sentire il suo dissenso.
Thom Yorke Collisioni Barolo Thom Yorke Collisioni Barolo
Thom Yorke Collisioni Barolo
(Credit: Luigi De Palma)

“Fuck You, ‘prime minister’…”. Poche parole ma a prova di fraintendimenti quelle rivolte in un tweet da Thom Yorke a Boris Johnson, appena nominato Primo Ministro in Inghilterra. Insieme al suo secco insulto, il cantante dei Radiohead ha pubblicato una lettera inviata da un professore dell’Eton College, Martin Hammond, al padre Stanley, nella quale segnala un atteggiamento sprezzante da parte del futuro leader dei conservatori.

Thom Yorke non è l’unico artista che non è contento del nuovo primo ministro: fra le altre reazioni, dura anche quelle di Slowthai – “Fuck Boris” e “un altro idiota incompetente al numero 10 solo una versione minore di Trump vi prego fatemi evacuare l’edificio”

Mentre Stormzy ha retwittato Davey Granger che aveva a sua volta rilanciato il verso anti-Johnson della sua Vossi Bop (recentemente uscita anche con il cantato di Ghali).

Invece poi c’è chi aveva predetto tutto ben 4 anni fa: Tim Burgess dei Charlatans. Un mago. Sicuramente non resteranno gli unici a manifestare dissenso, visto che già nelle scorse settimane altri musicisti non avevano risparmiato critiche e battute sul “trump inglese”.

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