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Dischi da ascoltare questa settimana (13-19 novembre)

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(Unsplash: Travis Yewell)

Alcuni dischi da ascoltare usciti questa settimana, dal 13 al 19 novembre 2023

di Luca Di Criscio

Cosa vi siete persi la scorsa settimana? Ecco qui.

Danny BrownQuaranta (Warp)

A pochi mesi di distanza dalla collaborazione con JPEG Mafia in Scaring The Hoes, il rapper di Detroit torna con un nuovo ed estremamente intimo disco registrato nel 2021, quando l’autore aveva appunto quarant’anni. Nell’album, che da un punto di vista autobiografico costituisce il seguito naturale di XXX del 2011, Danny Brown si mette a nudo parlando dei suoi problemi con alcool e droghe e del momento più buio della sua carriera, da cui è appena uscito. Un autentico testamento.

Jaakko Eino Kalevi – Chaos Magic (Weird World/Domino)

A ben cinque anni di distanza dall’ultimo lavoro in studio (l’uscita del 2019 Dissolution è da considerare come un EP) il cantautore finlandese ha pubblicato il 17 novembre un nuovo album, eclettico e ricco. Emblematico è il titolo dell’opera, che ci fa capire come le varie tracce non abbiano un ordine e non seguano un filo conduttore, ma si trovino in un caos che configura il disco come un caleidoscopio di temi e stili variegati.

Dion LunadonSystems Edge (In The Red)

Arrivato al suo terzo lavoro come solista il bassista neozelandese ex A Place To Bury Strangers e D4 è ormai pronto per fare tutto da sé: egli ha suonato, registrato e mixato l’intero album, non contento ha anche diretto il videoclip di uno degli estratti dal disco. Una produzione che vuole attingere dalle sonorità del passato dell’artista, non rinnegandole e rendendole attuali. 

Emeli SandéHow Were We To Know (Venus/Chrysalis)

Il disco esce a poco più di 10 anni dal debutto dell’artista scozzese e ad appena 18 mesi di distanza dall’ultimo lavoro in studio Let’s Say For Instance, dimostrandosi in un periodo di forma. La cantante di Next To Me presenta un album che promette sonorità variegate e temi che ruotano attorno all’amore, tanto al dolore per quando finisce, quanto alla speranza per quando nasce ancora.

San LeoAVES RARAS (Bronson)

Il duo mantra core/trance noise composto dal batterista Inserirefloppino e il chitarrista M Tabe è tornato con il suo quinto album in studio, a distanza di tre anni dall’ultimo. Questo disco è un intreccio di chitarre, sintetizzatori e ritmi forsennati di batteria, che sembrano proiettare l’ascoltatore all’interno di un misterioso rituale grazie al loro sound molto stratificato.

André 3000New Blue Sun (Epic/Sony)

Sono trascorsi 17 anni dall’ultimo disco degli OutKast, un lungo periodo in cui il suo leader ha viaggiato e sperimentato molto. In questo 2023 arriva il suo primo album come solista, ma i fan non devono aspettarsi barre intricate né beat trascinanti: a farla da padrone sarà l’ormai fido flauto di André 3000. 80 minuti di brani lunghissimi, estremamente sperimentali e dai titoli prolissi e bizzarri, perché devono esprimere da sé il senso dei brani; infatti, il disco è interamente strumentale.

Juliana Hatfield Juliana Hatfield Sings ELO (American Laundromat)

Dopo averlo già fatto con Olivia Newton-John e con i Police, Juliana Hatfield ha aggiunto un terzo capitolo alla sua serie di dischi monografici di cover dedicandolo ai leggendari Electric Light Orchestra. Da Can’t Get It Out Of My Head a Don’t Bring Me Down l’artista americana ha deciso di reinterpretare alcuni dei brani più importanti dei maggiori dischi del gruppo, evitando gli scontati classici, dando anche spazio ai lavori meno blasonati della band di Jeff Lynne.

Johnny MoxAnni Venti (To Lose La Track/Sonatine)

Al suo quarto album Johnny Mox prende una decisione importante, di quelle che si annunciano programmatiche: canta il disco interamente in italiano. L’argomento è nel nome del disco e deve essere compreso da tutti quanti, perché gli anni bui con cui si è aperto il nuovo decennio sono qualcosa che riguarda tutti noi. Un mix di cantautorato, psichedelia, blues e ballate tutto da scoprire.

AppinoHUMANIZE (Virgin/Woodworm/Universal)

Il leader degli Zen Circus realizza un disco dalle ambizioni tutt’altro che banali, poiché l’obiettivo è quello di spiegare che cosa significhi essere umani. Per fare ciò non sono state sufficienti le canzoni, ma è stato necessario inserire anche degli skit, rinominati dall’artista comizi di umanità, in cui a parlare è stata direttamente la gente incontrata da Appino per strada, nelle scuole, nelle carceri… Un concept album sui generis di forte attualità.

Vince Clarke – Songs Of Silence (Mute Artists) 

Dopo oltre quarant’anni di onorata carriera, colui che ha dato il via al mito di Depeche Mode e Yazoo ha deciso di isolarsi e realizzare il suo primo disco solista. Totale libertà d’espressione e due sole regole: l’utilizzo esclusivo del sintetizzatore modulare Eurorack e lo sviluppo di ogni brano a partire da una singola nota, in modo da creare ipnotici droni. Così un maestro del pop si è reinventato ambient.

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