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Dischi da ascoltare questa settimana (6-12 novembre)

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Dischi Da Ascoltare 1

Alcuni dischi usciti questa settimana, dal 6 al 12 novembre 2023

di Luca Di Criscio

IosonouncaneQui Noi Cadiamo Verso Il Fondo Gelido – Concerti 2021-22 (Sony / Numero 1 / Tanca)

A distanza di due anni dal grande successo del suo terzo album in studio IRA, Iosonouncane, torna con il suo nuovo disco Qui Noi Cadiamo Verso Il Fondo Gelido – Concerti 2021-22. Il disco, il cui titolo riprende un verso di Ojos, è stato registrato interamente dal vivo durante i tre tour di supporto all’ultimo album e comprende 18 brani, la maggior parte dei quali inediti, scritti dopo la pubblicazione di IRA o nati da improvvisazioni sul palco

BeirutHadsel (Pompeii)

Il  disco della band indie folk è interamente scritto e registrato dal leader Zach Condon. È una reazione alla sofferenza e allo shock che seri problemi alla gola gli hanno causato negli ultimi anni, portandolo prima ad annullare il tour in supporto del precedente album del 2019 Gallipoli e poi a dover affrontare il proprio male.

Scream – DC Special (Dischord)

Dopo un’attesa infinita durata ben 30 anni, quando il loro ultimo disco Fumble fu pubblicato, finalmente gli Scream, paladini del Washington Hardcore, sono tornati con il nuovo album DC Special. Tantissimi ospiti: Mark Cisneros, Joe Lally, Derrick Decker, Bob Berberich, Clint Walsh, Dave Grohl, Onam Emmett, John Goetchius, Jerry Busher, Amy Pickering, Ian MacKaye, Amanda MacKaye, Brian Baker, Randy Austin, Martha Hull, Michael Reidy, Nate Bergman e Bobby Madden.

Psychedelic Porn Crumpets – Fronzoli (What Reality?)

Gli australiani presentano un mix di psichedelia figlia di Tame Impala. “Questo disco è il mio preferito fino ad oggi”, dice il cantautore e frontman Jack McEwan, “Ogni sfumatura è stata discussa e distorta al punto giusto e sporadicamente colora fuori dalle righe, ne vengono fuori scarabocchi estroversi.” 

HelmetLeft (earMUSIC)

Il gruppo capitanato da Page Hamilton, unico membro rimanente della formazione originale, punta a insistere ancora sul suo marchio di fabbrica, ovvero fondere alternative metal, suoni estremi e atmosfere più artefatte, ma la sfida rimane sempre la stessa: a 30 anni circa dalla pubblicazione dei loro primi e più importanti dischi, non cadere nell’autocelebrazione.

Pure Bathing Culture – Chalice (First City Artists)

Il quarto album in studio del duo indie pop di Portland. Il gruppo aveva fornito qualche anticipazione sul disco pubblicando ben tre singoli, che già lasciavano intravedere la curiosa peculiarità dell’album di contenere solo brani il cui titolo comincia con la parola “The” in cui si sono potute sentire le classiche atmosfere sognanti del duo.

David Holmes – Blind On A Galloping Horse (Heavenly Recordings)

David Holmes negli ultimi 15 anni si è concentrato sul consolidare la sua carriera come compositore di colonne sonore di serie televisive lavorando per Netflix, HBO e tanti altri, ma in questo 2023 ha avvertito l’esigenza di tornare a realizzare un prodotto proprio, che non fosse di accompagnamento a nulla e fosse esso stesso il soggetto. Un disco fortemente polemico nei confronti della nostra attualità.

Lucy Railton – Corner Dancer (Modern Love)

Come di consuetudine nello stile dell’artista, il disco viene presentato con una natura fortemente sperimentale a livello compositivo e sonoro. A farla da padrone all’interno delle varie composizioni sarà sicuramente il fidato violoncello della Railton, accompagnato però anche dall’uso di svariati sintetizzatori, dalla sua voce e persino da un’insolita chitarra elettrica.

Aesop Rock – Integrated Tech Solutions (Rhymesayers)

Il decimo disco del rapper newyorkese è un concept album su un’organizzazione che offre “applicazioni specifiche per lo stile di vita e il settore progettate per curare una multi-esperienza desiderata”. Anche la grafica semicomplottista/illuminata fa rende bene l’idea ed è un lavoro quasi totalmente autoprodotto.

Cat Power – Cat Power Sings Dylan: The 1966 Royal Albert Hall Concert (Domino)

Chan Marshall aka Cat Power ha una devozione e un amore sconfinato per Bob Dylan. Giustamente, verrebbe da dire. Così decide di ricantare e risuonare lo storico concerto alla Royal Albert Hall di Londra del 1964 di Dylan. Piccolo particolare: in origine girava così tra i bootleg, poi si è scoperto che il luogo corretto fosse la Free Trade Hall di Manchester.

Alberto Bianco – Certo Che Sto Bene (Locusta / Universal)

Nella sua attivissima carriera come musicista, produttore e autore per alcuni grandi nomi del panorama musicale italiano, Alberto Bianco trova anche del tempo da dedicare alla propria carriera solista e non è nemmeno poco. Questo è il suo sesto album.

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