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Nei Tin Woodman è facile riscoprire gli anni 80, il glam rock e l’inclinazione ai suoni luccicanti. Il trio è formato da Simone Ferrari (Jules Not Jude), da Davide Chiari (Alley) e dallo stesso robot Tin Woodman. Il loro primo EP dal titolo Metal Sexual Toy Boy era uscito per l’etichetta Bello Records nel 2017 e a un anno esatto è arrivato l’album Azkadellia, sempre per l’etichetta felina. In anteprima su Rumore ci presentano il loro nuovo live video.

La band ci ha raccontato alcuni punti di vista e passaggi che li hanno portati a questo brano: “Il brano contenuto nel nostro ultimo disco Azkadellia è la nostra ballad. È il momento romantico all’interno del live e del disco stesso. È dedica alla capacità di vedere aldilà di ciò che è buio, scuro che é spesso anche il modo in cui ci costringono a guardare alcuni aspetti della vita. Forse è presa di posizione nel voler cercare di vedere le cose sotto una luce differente. Ed è dall’incontro con qualcuno che sceglie di guardare aldilà di questo buio, come noi, che nasce l’idea d’amore più pura”.

Tin Woodman

Ci sono anche alcuni dettagli sull’idea di una live session per questo video: “Il secondo aspetto è la decisione di eseguire un video live, per la prima volta con una sezione ritmica acustica. Alla batteria Pierluigi Ballarin (ex The R’s), amico, coproduttore dei nostri dischi e per la prima volta alle pelli. È una versione unica e forse un esperimento che potrebbe dare uno scorcio alla nostra futura idea di live. Il video è stato girato e registrato live all’ Unnecessary Recordings /Alpha DEPT. di Bologna studio nel quale abbiamo prodotto mixato e masterizzato Azkadellia. Era questo il luogo perfetto per girare un video live, una nostra versione live inedita, una versione del brano inedita e mostrare in prova video un Tin Woodman in movimento membro di una Band. L’ unica band con un Robot”


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