Home Speciali Liste e classifiche Rumore Week: che cosa è successo questa settimana (3/9 – 9/9)

Rumore Week: che cosa è successo questa settimana (3/9 – 9/9)

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Il nostro riassunto della settimana, sopra e sotto i palchi
dal 3 al 9 settembre 2018

LA MORTE DI MAC MILLER

“Malcolm McCormick, conosciuto e amato dai fan come Mac Miller, è scomparso tragicamente all’età di 26 anni”, così il 7 settembre la famiglia ha annunciato la morte del rapper di Pittsburgh, avvenuta per una presunta overdose. “era una luce splendente in questo mondo per la famiglia, gli amici e i fan”, continua l’annuncio, “per favore rispettate la nostra privacy. Non ci sono altri dettagli sulle cause della morte al momento”.
Sono state tante le dichiarazioni di tristezza per la perdita e stima per l’artista e la persona, non solo dal mondo del rap: oltre a Missy Elliott, Thundercat, Logic, Kehlani, Lil Yachty, anche Sufjan Stevens, Liam Gallagher e Win Butler hanno postato il loro ricordo.

IL CONCERTO SEGRETO DI ELIZABETH FRASER

Il 3 settembre pochi fortunati invitati hanno potuto assistere a un breve concerto di Elizabeth Fraser. La voce dei Cocteau Twins (dei quali verrano ristampati alcuni album) si è esibita durante una serata alla Society of the Golden Slippers di Londra, con uno showcase a luce di candela, a cui si è unito John Grant. Fra i circa 40 spettatori invece c’erano Tracey Thorn e Ben Watt, che hanno twittato, rispettivamente: “Beh è stata una giornata straordinaria. Ho appena visto Liz Fraser fare un piccolissimo concerto a Sogo. John Grant ha cantato una canzone. Niente di che”, e “Ho appena visto Liz Fraser cantare cinque vecchie folk song come se non fosse niente di che, con John Grant che si è unito a cantare, tutto di fronte a 40 persone in una stanza a Soho grazie a Golden Slippers. Ancora non posso credere che sia successo”.

MICHAEL STIPE ANTI-SOCIAL

Brutte notizie per gli affezionati dei selfie di Michael Stipe: l’ex R.E.M. ha lasciato Instagram: “I social”, ha spiegato in un’intervista, “hanno cambiato il modo in cui interagiamo fra di noi e come affrontiamo i problemi. La politica è stata modellata dai social, sicuramente nel mio paese. Abbiamo l’uomo che ci comanda che, invece di fare interviste faccia a faccia, preferisce twittare, cosa che trovo repellente e sminuente. Ne ho abbastanza. Credo che ci meritiamo di meglio. Sento che ci dev’essere una piattaforma più generosa in arrivo se abbastanza persone seguiranno i miei passi. Non mi piace essere tracciato e seguito”.

ED DROSTE DEI GRIZZLY BEAR REGALA MATERIALE SCOLASTICO

A quanto pare non è solo in Italia che insegnanti e studenti devono fare i conti con aule sfornite di materiale didattico. Negli Stati Uniti evidentemente se la passano ugualmente male, tanto che Ed Droste dei Grizzly Bear ha lanciato la campagna #10FeaturedTeachers, allo scopo di raccogliere materiale da regalare a dieci insegnanti, estratti a sorte, che riceveranno il materiale da una lista Amazon creata per l’occasione. “Ho un amico che fa l’insegnante a Los Angeles”, ha spiegato il musicista, “e di recente mi ha spiegato come moltissimi insegnanti devono comprare da soli il materiale per le lezioni, cosa che dice molto su questo paese”. Anche su altri paesi, aggiungeremmo.

ARTISTI CONTRO ISRAELE

“Dopo aver esaurito tutte le giustificazioni possibili per il fatto di suonare a un festival in Israele”, scrivono gli of Montreal su facebook, “mentre i capi politici e militari del paese continuano le loro politiche brutali e omicide contro i palestinesi, siamo giunti alla conclusione che non c’è altro da fare che cancellare il concerto. Non è il momento per fughe e festeggiamenti. È il momento di attivarsi e protestare contro l’apartheid israeliano e le atrocità contro i diritti umani perpetrate ogni giorno dalle forze israeliane. Non ce l’abbiamo con il popolo israeliano. Semplicemente non possiamo girarci dall’altra parte. Ignorare la chiamata a schierarsi dalla parte degli oppressi è una delle cose peggiori che possiamo fare”.
Non sono solo gli of Montreal a protestare: un gruppo di artisti, fra cui Wolf Alice e Brian Eno, hanno invitato a boicottare l’Eurovision Song Contest 2019, che dovrebbe svolgersi appunto in Israele, in seguito alla vittoria nella scorsa edizione di Netta Barzilai.

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E se non vi bastano queste news in pillole, qua trovate quelle musicali e qua quelle scovate dalla rete.

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