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Alla ricerca di brani reggae e dub che con i loro suoni e vibrazioni altereranno la vostra percezione, in collaborazione con Easyjoint.

Di Andrea Pomini

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COUNT OSSIE AND THE MYSTIC REVELATION OF RASTAFARI

Grounation – Grounation (New Dimension – 1973)

Ai 25 minuti è come se si svegliassero tutti, e parte un incongruo swing sferragliante da Arkestra in parata che va fino ai 30 totali. Ma quello che succede prima è esattamente come ci si immagina una grounation (cerimonia chiave della dottrina rasta) nella comunità di Wareika Hill a Kingston: ripetitiva, interminabile, chalwa sempre accesi e lodi su lodi a Jah. Chi l’ha fondata, nei primi anni ’50, è il percussionista e bandleader Oswald Williams, fra gli inventori dello stile musicale nyabinghi, chiamato come la più antica e ortodossa delle interpretazioni del culto. A suonare sono tre tamburi di diverse dimensioni e intonazioni (bass, funde e akete), su ritmi influenzati da lontane radici Ashanti e Bantu, e da più recenti stili afro-giamaicani come kumina e burru. A levarsi al cielo sono canti corali tratti da salmi e inni biblici, che ritroveremo in tanti successi reggae fino ai giorni nostri. Il primo album di Ossie e banda è addirittura triplo, e la title-track il suo manifesto.

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Qua sotto la playlist da ascoltare su Spotify con i brani reggae/dub e rap che altereranno la vostra percezione. Leggi l’articolo sui 10 brani rap.



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