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(Credit: James Swanson)

Il nostro riassunto della settimana, sopra e sotto i palchi
dal 22 al 28 gennaio

di Letizia Bognanni

Dopo un silenzio di mesi, seguito alle accuse di molestie sessuali e tutte le conseguenze del caso, l’ex Real Estate Matt Mondanile ha scritto un lungo post su facebook, in cui dice di aver fatto una donazione all’organizzazione contro la violenza sessuale RAINN, prima di scusarsi per il comportamento avuto con la ex Julia Holter, una delle sue accusatrici:

Ho avuto una relazione con Julia Holter. Durante la storia e dopo che è finita mi sono comportato in modo immaturo e irresponsabile attaccandola per i suoi meritati successi e per le sue decisioni. Dopo la rottura sono andato subito in terapia per il mio comportamento ossessivo verso di lei. Mentre ero in terapia e facevo i conti con la mia ossessione per molti mesi le ho scritto mail maleducate e arrabbiate offendendola e ho fatto commenti negativi sul suo successo su Instagram. Alla fine le ho mandato una mail di scuse per i miei sfoghi e il mio comportamento inquietante. Ho ricevuto una lettera dai suoi avvocati che mi chiedono di smettere di contattarla. Sono enormemente rammaricato per il modo in cui ho agito e sono imbarazzato dal mio comportamento. Mi dispiace tanto per il dolore e la frustrazione che ho causato a Julia.

Mondanile dice che sta continuando la terapia, e spiega i motivi per cui gli ex compagni di band Martin Courtney e Alex Bleeker non hanno più voluto lavorare con lui, scusandosi anche con loro per aver detto cose offensive durante le discussioni sull’album Atlas.
Infine, tornando sull’argomento principale, dice non essersi mai sentito un misogino o un molestatore, di essere rimasto amico con molte ex, di aver spesso collaborato con artiste donne e di non aver mai voluto fare del male. “non credo”, scrive poi

che le persone dovrebbero essere abbandonate e tagliate fuori dalla vita pubblica. Credo che le persone abbiano la capacità di cambiare e migliorarsi e dovrebbero poter essere reintegrate nella società. La mia passione è fare musica, e il mio comportamento irresponsabile ha danneggiato i miei sogni e obiettivi di una vita. Non sono certo una persona perfetta e ho fatto molti errori stupidi ma adesso sono pienamente consapevole e sono sicuro che non rifarò nessuno di questi errori. Per tutte le donne che ho fatto soffrire mi scuso ancora una volta immensamente.

Qui sotto il post completo:

Soffriranno meno, o forse no, gli spettatori dei prossimi concerti di Jack White, che non si arrende alla dominazione degli smartphone e li vieta. I mal(?)capitati riceveranno infatti questo avviso:

Questo è uno spettacolo PHONE_FREE. Non è ammesso nessun dispositivo per fare foto, video e registrazioni audio. Pensiamo che vi divertirete a dare un’occhiata ai nostri gadget e godervi la musica e il nostro amore DI PERSONA. All’arrivo, tutti i telefoni e gli altri dispositivi saranno messi in una custodia che verrà sbloccata alla fine del concerto. Potete tenere con voi il telefono e sbloccarlo all’occorrenza in zone designate. Per chi vuole postare, lasciate che vi aiutiamo: il nostro fotografo ufficiale posterà foto e video su jackwhiteiii.com e sul nuovo account Instagram @officialjackwhitelive. Ripostate quanto volete e godetevi un’esperienza phone-free, 100% umana.

Dave Grohl promotore del turismo. Il frontman dei Foo Fighters si è guadagnato lo status di simbolo di Seattle, pur essendo nato in Ohio e cresciuto in Virginia, grazie alla militanza nei Nirvana e quindi nella scena grunge, e in quanto “cittadino onorario” appare in un video dell’ente per la promozione del turismo cittadino, dove esprime tutta la sua gratitudine al posto che “è diventato parte del mio DNA. Non sarei qui se non fosse per Seattle”.

Anche i Libertines si danno al businness turistico, e aprono il loro hotel. The Albion Rooms aprirà a breve a Margate, nel Kent, e sarà “ispirato alle bizzarrie delle co-abitazioni cinematografiche di Beatles e Monkees: Carl, Gary, John e Peter volevano creare una casa creativa: uno spazio per fare arte, una factory warholiana, con le camere, un bar e uno studio. Le stanze saranno tutte diverse, ognuna in perfetto stile Libertines”.

Tanti gli omaggi a Mark E Smith, il leader dei Fall scomparso il 24 gennaio, ma quello da leggere è il ricordo scritto per il Guardian dalla ex moglie e compagna di band Brix Smith Start, che ha raccontato la loro storia e il modo in cui vedeva un uomo e un artista dalla personalità unica ed enigmatica, che “tanta gente diceva di conoscere, ma non lo conoscevano davvero. Io lo conoscevo, cazzo”.

E se non vi bastano queste news in pillole, qua trovate quelle musicali e qua quelle scovate dalla rete.


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