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Nel 2017 Kurt Cobain avrebbe compiuto 50 anni. Per celebrare l’icona del grunge e il movimento che ha cambiato la musica negli anni novanta, la galleria Ono Arte Contemporanea di Bologna ospiterà, dal 13 dicembre al 31 gennaio 24 febbraio, la mostra Kurt Cobain 50: Il grunge nelle foto di Michael Lavine. 50 scatti in cui il celebre fotografo pubblicitario ha immortalato “la scena più eccitante prodotta da una singola città, come non accadeva dai tempi della Londra punk”, come dichiarato dall’inventore del termine “grunge”, Everett True. Il grosso dell’esposizione, naturalmente, è dedicato ai Nirvana (qua la lettera di Steve Albini alla band), fotografati in quattro diversi momenti, dai mesi della loro prima formazione, quando al posto di Dave Grohl alla batteria c’era ancora Chad Channing, fino agli anni del successo mondiale, quando accanto al leader della band c’era la moglie Courtney Love.

A livello visivo e mediatico, Kurt Cobain inaugura un’era e uno stile: con i suoi jeans strappati, le pesanti camicie di flanella a cui si aggiungono i capelli lunghi è il non plus ultra dell’anti-fashion o del do-it-yourself (imperativo per la moda del periodo). Sono questi gli anni in cui nascono i primi movimenti giovanili no- global (dove il no-logo nell’abbigliamento ne rappresenta un perfetto corrispettivo) in risposta alla diffusione di multinazionali quali Starbucks o Microsoft, nate nella cerchia periferica di Seattle.

Ma ci saranno anche immagini di altri gruppi e artisti simbolo degli anni novanta, come Kim Gordon, i Beastie Boys, gli Hole.
La mostra è prodotta in collaborazione con Gas Jeans che per l’occasione realizzerà una capsule collection in edizione limitata di 2000 t-shirt e felpe con una rielaborazione grafica delle immagini più iconiche di Lavine.


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