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Il nostro riassunto della settimana, sopra e sotto i palchi

di Letizia Bognanni

Le presentazioni di libri non sono esattamente eventi di rutilante divertimento, diciamolo. Ma quella che si terrà a Manchester il 2 dicembre si prospetta come una golosa eccezione: insieme all’autore del libro Vinyl Adventures from Istanbul to San Francisco, ossia Tim Burgess dei Charlatans, saranno al Frog and Bucket a parlare di scrittura, musica e avventure nelle rispettive band Bob Stanley dei Saint Etienne e l’ex Fall Brix Smith Start. La stessa sera i Charlatans suoneranno all’Apollo, e avranno come supporter Brix & The Extricated, mentre i Saint Etienne suoneranno al Ritz. “Volevo fare qualcosa il giorno del concerto di Manchester” ha detto Burgess, “soprattutto quando ho scoperto che Bob sarebbe stato in città. Non potevamo farlo la sera, così abbiamo pensato di fare qualcosa di divertente per i fan in giornata”.

Non fate arrabbiare i Fat White Family dando loro dei razzisti, o vi scateneranno contro il caps-lock. È successo a Pitchfork, che aveva accusato un tweet della band di contenere “insulti razzisti”, cioè la parola “nigger”. La risposta, alquanto colorita, riassumibile in “siamo mezzo algerini, di razzismo subito ne sappiamo qualcosa al contrario di voi”, potete leggerla qui sotto:

Thom Yorke ha annunciato la ristampa del suo disco solista del 2014 Tomorrow’s Modern Boxes, e un minitour a dicembre: Yorke si esibirà al Day For Night Festival di Houston, oltre che a Los Angeles e Oakland. I concerti sono stati descritti come un mix live di tracce dal catalogo solista eseguite insieme al produttore dei Radiohead Nigel Godrich e all’artista Tarik Barri. Nessuna notizia di date europee.

Quando i tempi sono, diciamo, strani, la politica è un argomento a cui non si sottraggono nemmeno gli insospettabili. Come Liam Gallagher, non esattamente famoso per il suo impegno, che in un’intervista ha detto la sua – a suo modo – su Trump (“è un coglione”) e Brexit: “Amo l’Europa. Credo che i confini debbano essere fissati ma tutta questa roba tipo “questo è il mio paese”, non la capisco. Viviamo tutti sotto lo stesso cielo. Di sicuro non me ne sto qui a dire “questa è la mia cazzo di Inghilterra, statene fuori”, ma credo che dobbiamo tenere d’occhio quello che succede dentro e fuori dal paese”.

Fedele alla linea (punk) fino alla fine: Johnny Rotten è stato rimbalzato dal suo stesso party perché troppo ubriaco. È successo a Londra, dopo la première del film The Public Image Is Rotten. Pare che per qualcuno gli anni 70 non siano mai finiti.

Tantissimi artisti hanno reso omaggio a Tom Petty, scomparso improvvisamente lunedì scorso. Ne abbiamo raccolti alcuni, che potete vedere qui sotto:

E se non vi bastano queste news in pillole, qua trovate quelle musicali e qua quelle scovate dalla rete.


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