• 30
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
    30
    Shares

di Luigi Mutarelli

Con l’annuncio della terza e finale ondata di musicisti si è infine completata la line-up 2017 del Le Guess Who? che si terrà a Utrecht dal 9 al 12 novembre. L’aggiunta delle nuove band ha ulteriormente arricchito il cartellone della rassegna anche in termini di qualità, confermando il festival come uno degli eventi musicali più interessanti e meglio definiti d’Europa. Varietà, inclusione, superamento dei confini di genere sono alcuni dei capisaldi che ormai da anni fanno parte del dna della kermesse olandese, con un’organizzazione molto attenta nella selezione a partire da quella, molto delicata, dei curatori: Perfume Genius (qui la nostra intervista), James Holden, Shabazz Palaces, Basilica Soundscape, Han Bennink, Grouper e Jerusalem In My Heart. Nel caso abbiate già deciso di andarci o vi stiate facendo tentare dall’idea, qui di seguito abbiamo provato a segnalare 15 live, magari non sempre tra i nomi più altisonanti, ma che potrebbero veramente rendere Le Guess Who? 2017 un evento memorabile. La scelta è stata inevitabilmente molto difficile, tant’è che abbiamo lasciato fuori nomi come Avey Tare, Black Lips, Pharoah Sanders, Pharmakon, Jenny Hval, Aldous Harding, Gonjasufi, Prurient e molti altri ancora, quindi l’invito è quello di farsi un giro sulla pagina dell’evento anche solo per farsi un’idea della qualità e della varietà della proposta musicale.


(credit: Le Guess Who? Facebook)

DIECI NOMI DA NON PERDERE ASSOLUTAMENTE

Grouper

A Liz Harris l’organizzazione ha affidato la serata di apertura. Del resto quale luogo migliore della cattedrale di Utrecht per raccogliere e amplificare i riverberi ambient pop di Grouper? La musicista dell’Oregon sarà inoltre accompagnata dai visual dell’artista Paul Clipson, mentre in apertura si esibiranno Le Mystère des Voix Bulgares.

Mary Margareth O’Hara

Voluta fortemente da Perfume Genius, la cantante di culto canadese concederà un’altra delle sue rarissime apparizione dal vivo e, ancora una volta, ciò basterà a rianimare le speranze dei fan che dal 1988 aspettano con devozione il seguito del suo esordio Miss America.

Thurston Moore Group

Non bastasse il fatto che l’ultimo Rock’n’Roll Consciousness è un album maledettamente buono, l’ex Sonic Youth si presenterà sul palco con il suo batterista storico Steve Shelley, Debbie Googe dei My Bloody Valentine al basso e James Sedwards di This Is Not This Heat alla chitarra.

John Maus

Con un album nuovo in uscita a fine ottobre e una box celebrativo annunciato per l’anno nuovo, si può star sicuri che sentiremo parlare parecchio del musicista e filosofo americano. Il fatto che torni dopo un periodo di silenzio di oltre un lustro e che il suo tour purtroppo non toccherà l’Italia rende la performance dell’ex collaboratore di Ariel Pink semplicemente imperdibile.

Linton Kwesi Johnson

Il poeta in dub a 65 anni compiuti centellina le proprie uscite dal vivo e raramente si avventura fuori dall’Inghilterra. Una ragione in più per non perdere la performance di uno dei personaggi più importanti della cultura giamaicana in UK, la cui influenza in ambito di musica black non è proprio possibile sopravvalutare.

Protomartyr

Con il terzo album uscito in questi giorni, dal gruppo di Detroit ci si attende niente di meno che la conferma definitiva. I Protomartyr giungeranno a Utrecht dopo un esteso tour nordamericano e parecchie date europee, nessuna delle quali annunciate in Italia al momento.

Mount Eerie

La tragedia personale di Phil Elverum ha dato vita ad uno degli album più belli e strazianti dell’anno. In A Crow Looked At Me l’ex Microphones canta la scomparsa della moglie in modo così diretto e disarmante da rendere l’ascolto a tratti difficile da sostenere. L’esperienza si annuncia ancora più intensa e coinvolgente dal vivo.

The Bug Vs Earth

Il maestro del drone metal Dylan Carlson (Earth) affianca il vate del dancehall The Bug per un incontro che quest’anno ha dato vita a un album capolavoro come Concrete Desert. Le profondità industrial dub che sanno raggiungere promettono di essere ancor più oscure e claustrofobiche dal vivo.

Roy Montgomery

Forse non certo tra i nomi più conosciuti del festival, eppure il chitarrista neozelandese è senza dubbio uno dei punti di forza della line-up 2017. Non solo per la curiosità di vederlo cimentarsi dal vivo con l’epico quadruplo album dell’anno scorso (RMHQ), ma soprattutto per la nota ritrosia nel concedersi al pubblico.

James Holden

Voluto tra i curatori di questa edizione del festival, l’ex enfant prodige dell’elettronica inglese è atteso alla prova live anche e soprattutto perché il nuovo album The Animal Spirits annunciato per novembre è chiamato a confermare il talento messo in mostra nell’esordio dell’ormai lontano 2013.

 

CINQUE NOMI DA SCOPRIRE

Sex Swing

Ancora poco conosciuto dalle nostre parti, il quintetto di Londra ha fatto parlare parecchio di se nel Regno Unito grazie al suo post punk intriso di psichedelia oscura e a performance dal vivo ineccepibili.

Klein

Ultima arrivata in casa Hyperdub, la produttrice e cantante è autrice di un’elettronica minimale e conturbante. U no dei nomi emergenti più chiacchierati del panorama elettronico britannico.

Insecure Men

Ennesimo spin-off in casa Fat White Family, Saul Adamczewski qui unisce le forze con Ben Romans-Hopcraft dei Childhood per un progetto da cui è veramente lecito aspettarsi di tutto.

The Como Mamas

Gospel soul iper energetico come solo da chi è cresciuto in una chiesa del Sud degli Stati Uniti. Loro sono tre signore afroamericane e vengono da Como, Mississipi.

Love Theme

Grande curiosità per il nuovo progetto di Alex Zhang Hungtai, già noto come Dirty Beaches. L’ambient jazz mesmerico dell’omonimo esordio promette grandi cose nella resa dal vivo.


  • 30
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
    30
    Shares