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rumore299

A dicembre, come da consuetudine, “Rumore” si trasforma in pratica in un giornale monografico; contenente il meglio dell’anno che si va a chiudere. Non fa eccezione questo numero: una celebrazione del meglio del nostro meglio. Ossia i dischi, gli autori, i libri, i film, i fumetti, i singoli che hanno caratterizzato e marcato a fondo il 2016.

Quest’anno finiamo con l’inizio. Sì, perché dopo continui rovesci di voti da parte della redazione alla fine l’ha spuntata David Bowie: è suo, per noi, il disco più “rumoroso” del 2016, uscito giusto al principio dell’anno, in coincidenza con la dipartita del suo autore. Ne abbiamo perciò approfittato, giusto in chiusura d’anno, per andare a Londa a vedere l’anteprima mondiale del musical (Lazarus) proprio dedicato a Bowie, contenente alcune fra le sue ultime composizioni inedite.

L’album d’addio del Duca Bianco ha quasi inevitabilmente sconfitto avversari tosti come Frank Ocean, Nick Cave & The Bad Seeds, P.J. Harvey, Cosmo, Cate Le Bon, I Cani, Kate Tempest, Motta, Damien Jurado, Anohni, Radiohead, Bon Iver e così via. Molti dei quali vengono ripresi e approfonditi in questo numero. Novità: da quest’anno la classifica dei migliori dischi dell’anno si amplia: dai soliti 20 si passa ai nostri 50 migliori titoli del 2016.

Anche la sezione “Retropolis” è concentrata sulle migliori ristampe del 2016. Trionfano i Big Star di Compete Third: Carlo Bordone è riuscito a stanare Jody Stephens, batterista della band che fu di Alex Chilton. Ed è riuscito a farsi raccontare la magia di quell’album immortale.

Fra le interviste di approfondimento ci sono quelle agli italiani Obake, Diecicento35 e L.U.C.A.  Oppure quelle a nomi promettenti quanto consolidati come Itasca, La Femme e Julia Jacklin. Abbiamo chiacchierato con il decano dei critici musicali Greil Marcus, autore del nostro libro dell’anno. Parliamo di dischi con Dente, intimo cantautore da oltre un decennio figura centrale della musica nazionale. Pubblichiamo poi un report live dell’ultima edizione del festival torinese Club To Club.

Il disco del mese è quello di Carla Dal Forno: album che sigilla una grandissima annata per l’etichetta che lo pubblica, la Blackest Ever Black. Analizziamo inoltre le nuove uscite di A Tribe Called Quest, Metallica, Rolling Stones, Lorenzo Senni, Ottone Pesante, Kate Bush, Emiliana Torrini, Peter Doherty, Gregory Porter, Public Service Broadcasting, Oval, Litfiba, The Radio Dept., Solange, Ovo, Amerigo Verardi, Klimt 1918 e tantissimi altri.

Come ogni mese, ecco una playlist in aggiornamento costante su Spotify con alcuni dei dischi trattati, in modo da guidarvi agilmente alla lettura del nuovo numero. Verso la fine del mese la completeremo con tutti i migliori dischi recensiti.

“Rumore” 299, dicembre 2016, è in edicola al prezzo di 6 euro. Buona lettura!

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