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Red Bull Canvas Cooler_ph credits Cubestudios (8)

di Marcello Torre / foto di Cube Studios

C’è sempre una prima volta per tutti, soprattutto per gli artisti più creativi e fantasiosi: detto questo, customizzare frigoriferi rientra sicuramente tra le attività meno ordinarie con cui i protagonisti di Red Bull Canvas Cooler si erano trovati alle prese fino ad oggi. La seconda tappa del tour, partito da Napoli il 23 aprile e terminante il 23 luglio con la terza e ultima data sul lungotevere di Roma, ha portato l’evento di design e street art già celebre a livello internazionale (Miami, New York e Tokyo) all’Ex Forno MAMbo di Bologna, dove nel corso della giornata diversi ospiti hanno decorato e personalizzato con le loro opere i caratteristici cooler cubici Red Bull.

Red Bull Canvas Cooler_ph credits Cubestudios (7)

L’esempio che vediamo in copertina è a cura dello street artist Alessio B, fenomeno dei social che, dopo David Bowie, Lucio Dalla e Johnny Cash, ha voluto qui omaggiare un altro mito musicale della sua infanzia – Jimi Hendrix – con un pezzo su frigo realizzato con spray e stencil. Non è un caso che dal suo spirito sembrino scaturire ribellione e protesta, forze da cui la stessa street art è esplosa come fenomeno negli anni sessanta (Basquiat docet).

Red Bull Canvas Cooler_ph credits Cubestudios (9)

Se si parla di customizzazione è però impensabile non nominare il lavoro del duo Bonvicini&Casolari: all’insegna di wrapping e Textile Design hanno infatti riproposto lo stile di pochettes e foulards di loro creazione vestendo il frigorifero di un denim le cui immagini esaltano l’iperfiguratività del pop, portando quest’ultimo ad un livello più chic. Orologi dorati, sushi, teschi e Darth Vader: icone di ogni genere uniscono la fantasia scaturita dalle incisioni di Francesco Casolari alla conoscenza delle tecnologie di Sofia Bonvicini, che così descrive l’idea alla base dell’opera:«Si tratta di trasformare lo stile in prodotto; oggi ogni consumatore desidera avere il proprio design, la propria grafica personale: tutto è su misura».

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Tra gli altri straordinari lavori spiccano RoboBull e Astro Can, realizzati da Pierpaolo Spinazzè (in arte Ilpier), le cui linee spaziali si fondono col frigo in uno slancio meccanico verso il futuro; il fantasioso pezzo di Tony Gallo, le cui figure munite di becchi richiamano la dolcezza più profonda dei sogni di un bambino; il cervellotico Bologna in My Mind del fumettista Antonio Baldassarro, già noto illustratore per l’associazione Succede solo a Bologna, che qui esprime tutto il suo amore per una città che una volta entrata in testa non ti lascia più.

Red Bull Canvas Cooler_ph credits Cubestudios (4)
Infine i coloratissimi serpenti della tatuatrice Sara ‘Spleen’ Califano, ispirati ai disegni delle stampe giapponesi più floreali ed esotiche. Insomma, forse eventi originali come questo ci permetteranno d’ora in avanti di osservare gli oggetti più banali della nostra quotidianità non più in bianco e nero, bensì sotto una luce più colorata e chissà, magari partendo proprio dal grigiore del nostro frigorifero.


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